“Past(A)mare 13 DICEMBRE” è il tipo di piatto che non solo ha un nome da concept album, ma anche una personalità multipla: religiosa, lattica e marina. È come se Santa Lucia avesse deciso di fare un brunch in spiaggia con lo stracchino in borsa frigo e le seppie in costume. Ecco la ricetta, dopo che ho litigato con il calendario.
Ingredienti
– 360 g di pasta corta (tipo fusilli, rigatoni, o quello che non ti fa sentire in colpa)
– 150 g di pomodorini secchi sott’olio (non quelli che sembrano carta vetrata)
– 200 g di stracchino Santa Lucia (quello che si scioglie anche con lo sguardo, perfetto per le cotture)
– 400 g di seppioline fresche (pulite, dignitose, non traumatizzate dal banco del pesce)
– Olio extravergine d’oliva q.b.
– Sale, pepe, prezzemolo (per fingere che tu sappia cosa stai facendo)
– Uno spicchio d’aglio (perché sì, non ho voglia di discutere)
Procedimento
- Griglia le seppioline. Se hai una griglia, usala. Se hai solo una padella, fingi che sia una griglia e non dire niente a nessuno. Cuocile finché non diventano tenere e leggermente abbronzate, come i turisti a dicembre.
- Cuoci la pasta in acqua salata. Non dimenticare di assaggiarla ogni 30 secondi come se fossi in un talent show culinario.
- Nel frattempo, in una padella, scalda un filo d’olio con lo spicchio d’aglio. Aggiungi i pomodorini secchi scolati e tagliati grossolanamente. Falli saltare finché non profumano di “estate in barattolo”.
- Aggiungi lo stracchino nella padella e fallo sciogliere lentamente, mescolando come se stessi accarezzando un gatto nervoso.
- Scola la pasta al dente e versala nella padella con il condimento. Aggiungi le seppioline grigliate, un po’ di pepe e prezzemolo tritato. Mescola tutto come se stessi componendo una sinfonia di sapori e sarcasmo.
- Servi caldo, magari con una candela accesa per onorare Santa Lucia, e un bicchiere di bianco fresco per onorare te stesso.


